Cara Luisa,

il gruppo di Cosenza aderente a Città amica, ha discusso del contenuto della tua ultima e-mail con la quale ci comunichi l’interesse del gruppo di Aprile di stendere una bozza programmatica sulle questioni urbane da sottoporre all’attenzione di Prodi nell’assemblea nazionale di Aprile.

Non avendo avuto modo di partecipare alla riunione di Roma del 9.10 , il gruppo di Cosenza ha deciso comunque di comunicare a te ed agli amici aderenti alla Rete alcune brevi considerazioni nel merito di questioni che riguardano la regione Calabria ed in particolare la gestione urbanistica e la tutela del territorio.

In Calabria le questioni che riguardano l’uso, le trasformazioni e la gestione del territorio sono molteplici e articolate. Tanto per citarne alcune:

dalla controversa discussione sul Ponte dello Stretto, rispetto alla quale pure il centrosinistra non esprime un giudizio netto nè univoco, all’avvio della Legge Urbanistica ed alle collegate Linee Guida, atto prodromico all’attuazione della legge stessa che per difetti di formazione ed organizzazione, hanno sollevato la contrarietà di Enti ed organizzazioni professionali.

Tale impasse sta prolungando e penalizzando i tempi di attuazione della legge stessa, con enormi difficoltà di gestione del territorio da parte delle amministrazioni locali.

Le mancate deleghe da parte della Regione alle Provincie ed ai Comuni in materia di urbanistica e paesaggistica ha portato, con attività al limite delle regole, molte provincie ad anticipare i tempi di formazione dei PTCP; così è stato nella provincia di Cosenza, dove il Piano, predisposto da una giunta di centrosinistra, è palesemente osteggiato da molti sindaci dello stesso schieramento, o nelle provincia di Vibo Valentia, con grave nocumento del rispetto delle regole e di un dialogo che doveva essere obbligatorio con la Regione.

Oggi assistiamo ad un uso ed abuso scellerato delle nostre coste con la realizzazione di enormi strutture in aree a forte valenza paesaggistica ed ambientale, i cosiddetti ecomostri, in barba a qualsiasi legge di tutela e disciplina del paesaggio, ma anche al più elementare senso del bello e del buon gusto.

Per quanto riguarda le questioni più strettamente locali, a Cosenza la discussione sulla trasformazione urbana e sul concetto di qualità è molto vivace e sentita, alla luce anche di ingenti finanziamenti che arriveranno in approvazione dei PIT, dei PRU, dei contratti di quartiere.

Tali interventi decideranno sicuramente una trasformazione della città, ma non sappiamo se raggiungeranno l’obiettivo dell’avanzamento culturale e sociale dei cittadini o se serviranno solo ad avvantaggiare pochi imprenditori, senza alcun ritornoo economico e di distribuzione della ricchezza per i ceti più deboli dell’area urbana della città.

Questi sono solo alcuni spunti per esprimerti la necessità che molti di noi avvertono per una discussione più ampia che possa allargarsi e coinvolgere sensibilmente non solo i cittadini ma le istituzioni in questo processo di cambiamento in atto.

La proposta che facciamo è che ciò possa avvenire con il contributo Tuo e degli amici della rete ed auspichiamo una convergenza d’intenti.

Ti chiediamo pertanto la disponibilità, che estenderai anche agli altri amici, di un incontro da tenere qui a Cosenza, per iniziare un percorso di conoscenza e di attività che riguardi le tematiche più stringenti per la Calabria.

Sicuramente alcuni degli amici, il cui indirizzo leggo nelle e-mail che tu invii, conoscono le specificità e le problematiche del nostro territorio e certamente potranno dare un contributo importante ed incisivo.

L’incontro a Cosenza, che noi estenderemmo non solo agli aderenti ad Aprile, ma anche a quanti sono interessati a tali questioni nell’ambito della sinistra, potrebbe avvenire verso le ultime settimane di novembre.

Potremmo incontrarci anche prima, magari all’Assemblea nazionale di Aprile, un gruppo ristretto di compagni per organizzare l’incontro da tenere a Cosenza e concordare la data possibile.

In attesa ti invio a nome di tutti noi un affettuoso saluto,

argia morcavallo